Un anno di lavoro proficuo

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a cura del Gruppo di lavoro Attac – Scuola di formazione politica per giovani

È passato un anno da quando, in una delle riunioni del Consiglio nazionale di Attac, decidemmo di dar vita a Sapere altro, sapere oltre, una scuola online di formazione politica per giovani di età compresa fra i 16 e i 34 anni.

Le motivazioni che ci muovevano erano legate a due ordini di necessità.

La prima era rappresentata dal bisogno di un’interlocuzione diretta con una nuova generazione che, anche quando attiva, tendenzialmente rifugge i luoghi di attivismo considerati in qualche modo ’tradizionali‘ (la nostra Associazione, per quanto sempre al passo coi tempi dei Movimenti, compirà nel 2026 il suo venticinquesimo anno di età).

La seconda era legata a una riflessione specifica sull’odierna realtà giovanile, attraversata da una precarietà delle condizioni materiali che rende estremamente più complicata una percezione progettuale della propria esistenza, spesso vissuta nel “qui e ora” e dentro accadimenti nei quali è quasi impossibile trovare una chiave di lettura, un “prima” che aiuti a disvelare un “poi” e ad attivarsi per cambiarlo.

Il tutto inserito in un contesto di contraddizioni drammatiche: un’epoca in cui la guerra sembra diventata lo strumento per ridisegnare i rapporti di forza geopolitici, la crisi eco-climatica investe la vita quotidiana delle persone, la diseguaglianza sociale non ha precedenti nella storia. Costruire un luogo di formazione che aiutasse a capire come siamo giunti sin qui, come tutte queste crisi siano tra loro collegate e cosa si possa fare per immaginare un’alternativa di società, ci era sembrato fondamentale per una generazione di giovani che si affaccia al futuro.

Il primo passo per l’avvio della Scuola di formazione è stato la realizzazione di un form digitale, attraverso il quale fare un primo sondaggio sui bisogni formativi. Il form, disponibile nei mesi di febbraio e marzo 2025, ha raccolto le risposte di 54 giovani, equamente suddivisi per fasce d’età: 16-19 anni (18,6%); 20-24 anni (23,3%); 25-29 anni (25,6%) e 30-34 anni (32,6%).

Per quanto riguarda i temi in merito ai quali si esprimeva una necessità di formazione, erano stati indicati: il lavoro (68,2%), l’ecologia e l’economia alternativa e solidale (entrambe 63,6%), le migrazioni (50%), l’Intelligenza Artificiale (47,7%), il pacifismo e la finanziarizzazione dell’economia (entrambi 45,5%), il femminismo (43,2%).

Fatto questo primo passo, si è deciso di dare il via al primo corso della scuola: Guerra e finanza: l’intreccio letale.

Un corso di quattro lezioni (con docenze di Alessandro Volpi, Paolo Andruccioli, Giulia Rodano, Antonio De Lellis) tenuto nei mesi di maggio e giugno 2025, a cui hanno partecipato 31 giovani.

A questo positivo esordio è seguita, dopo l’estate, la realizzazione del secondo corso della Scuola: Crisi ecoclimatica: visioni di alternativa, esperienze concrete.

Un corso di sei lezioni (con docenze di Paolo Cacciari/Riccardo Mastini, Francesca Casafina, Maria Francesca De Tullio, Dario Salvetti, Alessandra Filabozzi/Emanuele Genovese, Emanuele Leonardi) tenuto nei mesi di ottobre e novembre 2025, a cui hanno partecipato 25 giovani.

Le videoregistrazioni delle lezioni e delle relative indicazioni bibliografiche e sitografiche sono disponibili sul sito di Attac Italia (attac-italia.org).

A un anno di distanza possiamo dire che la Scuola di formazione politica per giovani inizia a essere una realtà; ovviamente ancora in costruzione, ma con un positivo inizio di sedimentazione di esperienza.

Articolo tratto dal Granello di Sabbia n. 55 di Ottobre – Novembre 2025: “Europa chiusa, piazze aperte

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