No alla città del gusto, zero consumo di territorio l’expo si faccia in fiera

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Comunicato stampa

Rho Pero, 6 maggio 2009. L’idea di riunire in un’unica area i duecontesti con la maggiore concentrazione di lavoro nero in Italia, cioèFiera e Ortomercato, gioverebbe al mercato delle braccia, e ne trarrebberovantaggio le organizzazioni che gestiscono il caporalato.La proposta che “non si può rifiutare” per il dopo Expo, sul futurodell’area che ospiterà i capannoni dell’Esposizione Universale, arrivadopo accordo scandaloso siglato nel 2007 dal Comune di Milano a tuttovantaggio dei proprietari delle aree, Fiera e Cabassi, come dichiaratodallo stesso Assessore Masseroli, in cui si prevedeva a fine esposizione diabbattere i capannoni per realizzarvi edifici residenziali. Poi è arrivatauna proposta di referendum semplicemente ridicola da parte della Sindaca diMilano Moratti, che voleva chiedere ai cittadini di esprimersi fra 3opzioni speculative sui terreni ora verdi destinati all’Expo.Realizzare la Città del Gusto spostando l’ortomercato nell’area Expo,significa intasare ulteriormente le già trafficatissime tangenziali concentinaia di Tir aumentando il traffico e l’inquinamento in un’areagià fortemente congestionata e inquinata.

Per quanto ci riguarda la nostra proposta, a cui sostegno stiamoraccogliendo le firme dei cittadini di Pero, è la più sensata: l’Exposi faccia in Fiera, limitando così il traffico ingestibile dei 165000visitatori al giorno che si aggiungerebbe a quello delle normalimanifestazioni fieristiche, salvaguardando oltre 1 milione di metri quadridi terreno oggi verde, risparmiando qualche miliardo di euro per costruirecapannoni che poi verrebbero abbattuti, che in tempo di crisi suona come uninsulto al buon senso.

Anche i Sindaci del Patto dei 16 comuni farebbero bene a prendere inconsiderazione le proposte di buon senso che guardano all’interessecollettivo piuttosto che addentrarsi in una battaglia di interessicontrapposti dalla quale il Governo Berlusconi li ha esautoraticompletamente negando loro ogni voce in capitolo.

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