Editoriale: Vantiamo solo crediti

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solo crediti

di Vittorio Lovera

Neanche lo scommettitore più accanito e spregiudicato avrebbe puntato un soldo che potesse esserci – almeno nel breve periodo – un Sindaco più confuso, sconclusionato e inadatto ad amministrare la Capitale di “ Croce Celtica “ Gianni Alemanno.

Invece l’outsider Marino e’ riuscito nell’improvvida scommessa, ha sbancato il banco : Over !!!

Tante le Perle Infauste inanellate nel suo Non Governare, tutte incentrate sulla somma confusione di pensiero e di strategia complessiva.

Sotto lo schiaffo costante del Commissariamento renziano, sia per gli ingentissimi debiti (risolti con la costituzione di una bad company) che per le conseguenze di “Mafia Capitale “, Marino e la Sua Giunta svolgono il ruolo che meglio gli si attaglia, quello del Re Travicello.

Di fronte a un disagio sociale senza precedenti Ignazio Marino, non contento del colpevole ruolo svolto quale disinteressato spettatore sui distacchi idrici di massa, imposti dalla Sua controllata Acea a migliaia di romani, ha saputo dare ulteriore prova del meglio di sé avallando un altro sgombero sociale.

Nel caso di Scup ( uno spazio sociale veramente atipico: spazi privati, in forte odore di infiltrazione mafiose, sottratti all’ennesima speculazione edilizia e rimessi nella disponibilità dei cittadini del Quartiere, con particolare attenzione alle iniziative di mamme e bambini e di soggetti fragili ) permettendo alla chicchieratissima proprietà di intervenire durante lo sgombero addirittura con le ruspe.

In piena “Mafia Capitale “ è veramente rassicurante sapere che la priorità del Primo Cittadino e del nuovo Prefetto Gabrielli (Servizi Segreti, Antiterrorismo, Digos e Protezione Civile il palmares di colui che sembra ripercorrere la carriera bipartisan di De Gennaro), sia stata quella di far rientrare nella disponibilità dei due ultrasettantenni prestanome in odor sospetto, un luogo che era stato virtuosamente ri-socializzato a vantaggio di bimbi & mamme del quartiere di San Giovanni.

A tanta sospetta tempestività fa da contraltare ad esempio l’assordante silenzio calato sull’inchiesta dei biglietti falsi di Atac (70 mln per finanziare in maniera bipartisan tutti i partiti, nazionali e romani) e sui nuovi filoni dell’inchiesta Mafia Capitale. L’inaspettato Giubileo straordinario pare aver temporaneamente pacificato le clamorose indagini sia verso le coop bianche che verso “compagni distratti”.

E sì, la giustizia sempre più spesso viaggia su binari molto atipici, o rispetto alla tempistica o rispetto ad abnormi pressioni.

Nel primo caso non ci si capacità degli oltre 3 anni che ci sono voluti al CSM per riconoscere l’incostituzionalità dello stop all’adeguamento delle pensioni

Troppo ardito pensare di legiferare affinché’ i vitalizi dei politici fungano da garanzia, da fideiussione, per risarcire le conseguenze dei loro errori di valutazione che ingenerano danni economici alla collettività’ ?

Un politico che vota un provvedimento risponde in solido, col proprio vitalizio, delle conseguenze insorte nei successivi 15 anni. Questo sì che sarebbe un bel modo di far ricadere i costi del Debito sulle interessate – e ricche – spalle di coloro che l’hanno, di volta in volta, generato. Pensate se fossero i vitalizi di Monti & Fornero a ripianare il buco generato dal loro provvedimento sulle pensioni ? E chi voterebbe a cuor leggero per la Tav ? E chi ripiana lo scellerato project financing dell’ autostrada Bre-Be-Mi ? Maroni & Formigoni, of course, coi loro sodali di voto !

Un banalissimo, chi sbaglia paga !

Per quanto concerne il secondo aspetto della querelle giustizia (le abnormi pressioni) è di questi giorni la notizia delle sollecitazioni che pare siano state esercitate da un Giudice su alcuni giudici popolari nel corso del processo in Corte d’Assise a Chieti sulla discarica abruzzese di Bussi, “la più grande discarica abusiva di sostanze tossiche d’Italia” ( imputata nientepopodimenoche la Montedison, con ben 19 dirigenti imputati – difesa, udite udite dall’ex Ministro Severino) e che ha visto, dopo tali pressioni, derubricato il reato di Disastro Ambientale Colposo .

Sulle questioni ambientali ritornano in mente gli scempi italiani, Casale Monferrato e l’ Eternit, Marzotto e la Marlane di Praia a Mare, la terra dei Fuochi e il ruolo dei casalesi, i grandi petrolchimici, Porto Marghera, Gela, Priolo, Manfredonia, l’ Ilva di Taranto, la ferriera di Servola, rione di Trieste, la Caffaro a Brescia e il petrolchimico a Mantova e via e via, mille scempi, mille processi ma sempre questa dolente sensazione: gli inquinatori sono ricchi e tutelati; gli inquinati e i beni comuni, vittime sacrificabili di una Giustizia che pare effigiata con una bilancia a tariffario.

La stessa sensazione che fece capolino, anche tra i più austeri Giuristi, quando fu emessa la sentenza del Tar della Lombardia ( sentenza 779/2014 , leggetela: sembra il manifesto ideologico di Milton Friedman e dei suoi Chicago Boys più che una valutazione di merito amministrativo) sul ricorso del Forum Acqua contro il metodo tariffario AEEG.

Impressioni certo, ma sarebbe stimolante e curioso che qualcuno – prima o poi – ricostruisca l’iter di questa particolare sentenza, tenendo conto anche qui della disparità delle forze in campo: le lobbies dell’acqua da un lato, Forum e cittadini dall’altro.

Questo numero del Granello è imperniato sulla trattazione della questione del Debito.

E la questione del Debito, in particolare quella del “Debito Illegittimo “ si salda sempre di più alle tematiche ambientali.

Dalla crisi sistemica ( economica, finanziaria, produttiva, ambientale, culturale) in cui siamo stati “abilmente “ condotti si può uscire solo, secondo i mantra del TurboCapitalismo, attraverso una selvaggia Finanziarizzazione 2.0

Non servono più nemmeno politiche di austerity, la ripresa si gioca esclusivamente su

Privatizzazioni & Finanziarizzazione.

Anche Expo 2015 ( a cui dedichiamo alcuni articoli) si può/deve interpretare come la definitiva apertura di una nuova frontiera che vede nelle commodities agro-alimentari ( il cibo, le sementi) nuovi elementi del business mondiale.

Per convogliare le ricchezze accumulate dai Grandi Rentiers verso remunerazioni a due cifre servono nuovi assets appetitosi: per garantire “estrazione permanente di ricchezza” necessita infatti la continua circolazione del denaro contante. Gli ecosistemi naturali rappresentano, a livello mondiale, il massimo desiderabile per questo tipo di nuova speculazione: bollette (luce, acqua ,gas ) e rette ( sanità, istruzione, servizi, gli stessi “ viaggi della speranza” dei migranti ) pagati da miliardi di cittadini, risultano lo schema massimo auspicabile di circolazione costante di contante, lecito o illecito, in chiaro o gestito direttamente con gli strumenti della ” finanza ombra”

E’ sempre più palese a tutt% come l’esito del referendum 2011 su Acqua, Rifiuti e Trasporti abbia rappresentato un vulnus inaccettabile per i Poteri Forti Mondiali, e di come questa “anomalia di sistema” andasse ferocemente stroncata e reincanalata nell’alveo da loro immaginario: i Beni Comuni rappresentano gli assets più universali, circolari, remunerativi e devono essere sottomessi alle regole della Finanza.

Ecco allora spiegato il lancio dell’ondata socio-repressiva, i distacchi di massa dal servizio idrico, ecco gli sfratti e gli sgomberi selvaggi.

Alle politiche liberiste non occorre più un consenso narrativo diffuso, ma è sufficiente imporle, anche con la forza bruta, quali ineludibili risposte alla Crisi.

Altro che Debiti : la popolazione mondiale vanta solo Crediti: crediti sociali, naturali, ambientali, democratici, maturati in ere di scippi, disastri ambientali e ruberie senza limiti, Crediti che ora debbono essere saldati in quanto rappresentano il distinguo tra una vita dignitosa e una prospettiva di esistenza fatta solo di balzelli & servitù.

Non solo non riconosciamo il Debito odioso e il Debito illegittimo, iniziamo anche a rivendicare gli innumerevoli Crediti.

Stanno alzando il tiro (sgomberi, sfratti, distacchi) ma riceveranno risposte adeguate punto su punto.

Stiamo rendendo visibile e poco scorrevole il percorso dello scellerato trattato commerciale Usa – Ue (TTIP) e questo tipo di accordo approda in porto solo se definito in gran segreto e viaggiando su iter celeri.

Scup è già risorto ed ora svolge la sua funzione sociale presso la Stazione Tuscolana.

Intanto in accordo con la Presidenza della Camera, il Forum dell’Acqua sta lavorando per organizzare iniziative che , nel quarto anniversario del Referendum Tradito, rimettano il paradigma dell’Acqua e dei Beni Comuni al Centro del dibattito pubblico, provando anche a calendarizzare la prima riunione, in Commissione Ambiente, della Proposta di Legge sul Servizio Idrico Integrato ( impantanata in Commissione dal pragmatico Presidente, l’ambientalista Realaccci).

Si è appena concluso all’ Atelier Esc il primo convegno internazionale di Attac Italia e Centro Rosa Luxemburg , proprio sui temi delle Privatizzazioni : “ Le privatizzazioni dei Beni Comuni in Italia e in Europa. Tra nuova accumulazione finanziaria e resistenze sociali “

Tra breve a Trento partirà la seconda edizione dell’ OltrEconomia con una stuzzicante piattaforma di dibattiti, seminari e plenarie sui temi dei Commons e con molti focus sulle Economie Solidali.

A giugno, sempre a Roma, Attac Italia ospiterà la plenaria di lavoro di tutti gli Attac Europei che avrà quale orizzonte proprio le risposte collettive alle sulla nuova ondate di finanziarizzazione & privatizzazioni.

Infine stiamo già lavorando all’Università estiva di Attac Italia ( Cecina, seconda settimana di Settembre ) che verterà sulla campagna di auto-formazione orientata all’azione “ Riprendiamoci i Comuni ”.

Nel frattempo seguiamo con interesse il percorso di confronto in atto verso la Coalizione Sociale, con l’ auspicio che una volta per tutte la sinistra radicale sappia elaborare adeguate politiche di contrasto e di superamento a tutti quei temi sui quali, accettando anche solo parzialmente logiche di privatizzazioni, si mettono sotto mortale scacco tutti i Beni Comuni.

Alzano il tiro, gli Oligarchi ma sapremo controbattere mossa su mossa fino ad esigere tutti i Crediti sociali maturati e già pagati a carissimo prezzo.

 

Articolo tratto dal Granello di Sabbia di Maggio 2015 “Vantiamo solo crediti”, scaricabile qui.

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