Riprendiamoci il credito

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di Piero Maestri – Rivolta il Debito

Per una nuova finanza pubblica

La campagna che il “Comitato per una nuova finanza pubblica” ha lanciato il 2 febbraio scorso nella partecipata assemblea del Teatro Valle Occupato riprende a tessere la sua rete e a intrecciare i fili con i diversi soggetti interessati a “riprendersi il credito”, ovvero a riconquistare il controllo pubblico sull’utilizzo delle risorse finanziarie che provengono dall’insieme di cittadine e cittadini.

Sabato 16 marzo il comitato, in collaborazione con “Occupy Maflow” e il “Comitato metropolitano per l’audit sul debito di Milano”, ha organizzato un seminario nazionale di approfondimento come tappa intermedia verso la seconda assemblea nazionale. L’incontro si terrà a Trezzano sul Naviglio, vicino a Milano, nei locali della ex-Maflow, oggi sede di un’interessante ed originale esperienza di “recupero” produttivo autogestito da parte di lavoratrici e lavoratori.

Il luogo per il seminario non è quindi casuale. In tutta l’Europa e anche in Italia si moltiplicano le esperienze di autogestione di lavoratrici e lavoratori, rese ancora più urgenti dalla crisi e dalla volontà di farla pagare alle stesse lavoratrici e agli stessi lavoratori: quella “lotta di classe” dall’alto di cui parla Luciano Gallino.

Queste esperienze si scontrano evidentemente con mille problemi organizzativi, di sostenibilità sul mercato e di uscita da un rischioso isolamento. Tra i problemi c’è anche quello di una loro “stabilità finanziaria”, soprattutto nella prima fase. È chiaro che non si tratta di “imprese” come tutte le altre e che per questo hanno bisogno, soprattutto nella fase dell’avvio, di un sostegno finanziario pubblico, oltre che sociale e politico.

La campagna per la riappropriazione pubblica e sociale della Cassa Depositi e Prestiti offre un terreno importante di iniziativa verso quell’obiettivo, verso un credito pubblico e indirizzato a imprese di utilità sociale, oltre che agli investimenti degli enti locali in progetti di utilità collettiva.

L’incontro di sabato vuole quindi essere un primo passo per cominciare a mettere in rete le esperienze di “autogestione operaia” esistenti, e quelle che volessero formarsi, e costruire le condizioni della loro stabilità. All’incontro, significativamente, interverrà anche Josè Abelli, argentino, che viene proprio dall’esperienza delle “fabricas sin patrones”.

Allo stesso tempo vogliamo ancora guardare cosa c’è dietro il trucco del “debito pubblico”, per svelarne gli aspetti di illegittimità – e a volte di illegalità – attraverso una campagna che sviluppi “audit” locali e nazionale perché le cittadine e i cittadini si riapproprino della conoscenza sui bilanci pubblici. Già al Teatro Valle era avvenuto un primo momento di confronto tra i vari “comitati audit” locali, esistenti o in formazione, e sabato proseguiremo questo scambio su obiettivi e metodologie comuni per un audit efficace e conflittuale, a partire dal manuale che si trova sul sito www.perunanuovafinanzapubblica.it

insieme alle indicazioni su come raggiungere il seminario.

Piero Maestri (Rivolta il debito)

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