Orti urbani a Livorno: contro il cemento, corteo nazionale sabato 5 settembre

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Foto di Attac Livorno

di Attac Livorno

Mentre a Reggio Emilia si lotta contro il progetto che vuole un supermercato dentro un bosco urbano, a Livorno si riaccende con forza una vertenza gemella, quella degli Orti di Via Goito.

A Livorno esiste infatti un bosco urbano di 6 ettari, in centro città. Un polmone verde utilizzato liberamente da cittadini e residenti in queste estati di caldo estremo per sfuggire alle ondate di calore e all’inquinamento automobilistico e navale.

Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione: grazie alle previsioni del piano operativo comunale, sia della vecchia giunta 5 Stelle, sia dell’attuale a guida PD, un costruttore privato potrà edificare 4 palazzine di 4 piani più migliaia di metri quadrati di parcheggi e servizi. In cambio, dopo anni di cantieri e devastazione, dovrà “restituire” una porzione al Comune.

Vorrebbero farci credere che tutto tornerà come prima, ma anche il più ingenuo sa benissimo che non sarà così perché, come sempre, dietro la formula mistificatoria della “rigenerazione urbana” si nasconde l’abbattimento di alberature che garantiscono ombra e ossigeno, la normalizzazione con pratini e aiuole, la perdita di biodiversità.

Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratori, cittadini e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che la vegetazione venga abbattuta per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito.

Nel 2016 il vecchio proprietario, la cooperativa di costruzioni CLC, provò a entrare con le ruspe e fu bloccato da un muro di attivisti e attiviste che impedirono l’ingresso. Furono tutti denunciati per violenza privata e poi assolti da un giudice.

Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro all’imprenditore edile leader di Livorno: Stefano Frangerini. La sua impresa, che negli anni si è aggiudicata numerosi appalti per il Comune di Livorno, si è portata a casa la proprietà dei 6 ettari a buon prezzo, dopo una serie di aste al ribasso andate deserte. Un esempio di grande lungimiranza, non c’è che dire.

Succede adesso che, entro 120 giorni, il Tribunale dovrà consegnare il terreno “libero da persone e cose” e quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero. Ma il Comitato degli Orti Urbani non ci sta e ha al suo fianco una serie importante di realtà collettive (centri sociali, partiti dell’opposizione consiliare di sinistra, sindacati non allineati, associazioni ambientaliste e comitati come Attac e tante altre). E poi una quantità crescente di persone intenzionate a difendere uno degli ultimi polmoni verdi di una città ad altissima concentrazione di cemento, anche a seguito della scellerata politica urbanistica degli ultimi decenni da parte dell’Amministrazione di centrosinistra.

Fervono i preparativi per il corteo nazionale del 5 settembre, che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito e raggiungerà Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre.

Nel frattempo si stanno allestendo 4 presidi permanenti, dislocati nei quattro ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero.
La difesa dell’ambiente e del verde cittadino dalla speculazione privata è un tema politico prioritario. Per i resistenti di Via Goito non esistono compromessi possibili, neanche un centimetro quadrato di cemento deve essere colato. Né qui né altrove, qualora il costruttore accettasse il trasferimento degli indici edificatori in altra zona della città. Se proprio si deve costruire, lo si faccia su un terreno già compromesso.
Del resto Livorno, in costante calo demografico e con moltissimi alloggi che potrebbero essere risanati, non ha necessità di nuove costruzioni, ha solo bisogno di aria pura e di fresco.
L’interesse pubblico si schiera insomma contro il profitto privato, ma il Consiglio comunale di Livorno, in maniera compatta (da destra fino alla cosiddetta “sinistra” di AVS) ha rigettato una mozione presentata da Buongiorno Livorno e Potere al Popolo, per impedire la cementificazione.

Eppure, perfino la Regione Toscana si sta attivando, emanando linee di indirizzo contro il consumo di suolo e la salvaguardia del verde, nonostante la maggioranza di Giunta sia sostanzialmente la stessa di quella che governa in città.
Questa vertenza non interessa solo la città di Livorno, parla a tutto il Paese. Per questo motivo da Livorno sale con forza la richiesta a tutta Italia di partecipare alla grande manifestazione
del 5 settembre.

Per adesioni scrivere a: resisterealcemento@gmail.com

Foto di “Orti Urbani di via Goito – Livorno

 

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