Cosa abbiamo capito del Coronavirus e perché è importante

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Articolo pubblicato su La Città invisibile – perUnaltracittà

Tutti parliamo del Coronavirus. Nel chiuso delle nostre case, in coda fuori dal supermercato, nelle chat e sui social. Ne parlano molto anche in tv e su internet, spesso a sproposito perché si fanno quattrini con il sensazionalismo e non con l’informazione ragionata, senz’altro più utile in questo contesto, ma che spesso risulta essere più noiosa e porta ad andare oltre, a cambiare canale, a passare all’urlo successivo.

Anche La Città invisibile è rimasta travolta dalla pandemia e, come al solito, siamo andati a cercare storie e notizie che restano in ombra. La nostra linea editoriale è rimasta intatta, cerchiamo di comprendere la realtà oltre le finzioni del Potere. Mai come ora vogliamo esercitare il nostro pensiero critico sulle politiche liberiste che proprio in queste settimane mostrano a tutti la loro sostanza fatta di diseguaglianze, speculazioni, sfruttamento infinito del Pianeta Terra, erosione dei diritti… condite peraltro da un cinismo ineguagliabile.

In questo articolo cerchiamo allora di riassumere ciò che abbiamo analizzato, scoperto, compreso oltre il pensiero dominante. Ecco quindi, per punti, una guida a quei contenuti “invisibili” che abbiamo contribuito a far emergere e che a noi paiono importanti nel dibattito pubblico attuale.

Coronavirus, salute e ambiente

Iniziamo con Gian Luca Garetti, nostro redattore ma soprattutto medico e vicepresidente di Medicina Democratica. Da sempre attento alla malattia dell’Antropocene per eccellenza, l’inquinamento di acqua, terra e cielo, ha anticipato le pubblicazioni scientifiche che correlano l’inquinamento di Cina e Pianura Padana, due vere e proprie camere a gas, alla diffusione capillare della pandemia. Ne ha scritto “No, non andrà tutto bene”, analisi confermata pochi giorni dopo dal position paper di Università di Bologna, Bari, Milano, Trieste e Società italiana di medicina ambientale, che ha poi commentato in “Più inquinamento, più Coronavirus“. Garetti ha anche preparato un decalogo con quanto di certo è dato sapere sugli aspetti sanitari del Coronavirus

Coronavirus e lavoro

L’economia italiana è a pezzi e a pagare il prezzo più alto sono i più deboli, gli invisibili del lavoro nero, delle partite iva, dei contratti creativi fino a quelli che prevedono collaborazioni che non corrispondono affatto all’effettiva natura e carico di lavoro. A Firenze sono molti i comparti colpiti, tra cui quello del turismo ai tempi della gentrificazione.

Ne hanno scritto Stefania Valbonesi nel suo “Coronavirus, lavoro e turismo, adesso conviene… comprare” e Antonio Fiorentino in Turismo e Coronavirus, qual è la malattia che uccide la città? in cui si affronta la saturazione turistica di Firenze e della Toscana, una vera e propria monocoltura economica rivelatasi, solo oggi a tutti, un grave errore.

Potere al Popolo per sostenere i lavoratori più in difficoltà ha aperto una “linea rossa” telefonica e un gruppo Facebook per dare un riferimento i

nformato e ha analizzato il Protocollo Governo – Parti sociali che persevera nel dare mani libere alle imprese e obblighi solo per chi lavora.

Coronavirus e diritti

#iorestoacasa è lo slogan dominante. Ma chi la casa non ce l’ha? I senza fissa dimora, i migranti, gli esclusi dalle politiche pubbliche, cosa devono fare? Intanto pagare le multe per “abitare” la strada violando il decreto. E in carcere? Ancora peggio, con Potere al Popolo che rivendica pene alternative, amnistia e indulto.

Antonio Fiorentino attacca le melliflue considerazioni di fratellanza, di solidarietà, di buonismo d’accatto e a responsabilità limitata che imperversa ovunque e denuncia la grande ipocrisia in “Coronavirus, ciechi e sordi di fronte alle altrui fragilità”, mentre l’Assemblea antirazzista antifascista Vicofaro ci ha invitato a sostenere don Biancalani e i suoi ragazzi con una raccolta fondi online.

Lo stato d’eccezione applicato all’intero Paese rivela anche qualcosa di molto profondo sulle dinamiche sociali e di potere che stanno attraversando la società italiana, sfinita da tre decenni di cultura politica neoliberista che ne ha peggiorato le condizioni di vita e polverizzato ogni legame sociale. Ne ha scritto Marco Bersani in “Coronavirus o Coronadigos?” e in “Stiamo a casa, ma non in silenzio”.

Coronavirus e politica

Gli appetiti dei costruttori non si placano nemmeno in un momento di crisi come questo. Tiziano Cardosi, nel suo “Il commissario per le opere pubbliche fa a pugni con una concezione democratica della politica” cerca di approfondire ciò che sta dietro la promessa da parte del Governo di creare commissari che gestiscano e facilitino la realizzazione delle grandi opere

Sempre Potere al Popolo ha pubblicato “Coronavirus, cosa fare, cosa pretendere” in cui, a sostegno delle tante misure da intraprendere a sostegno dei più fragili e della sanità pubblica, si chiede, una volta per tutte, la redistribuzione della ricchezza abolendo il Fiscal Compact, i vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea e abbattendo le spese militari.

La Città invisibile – perUnaltracittà

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