La biblioteca necessaria: il progetto di Attac Palermo sostenuto dal Tavolo Valdese

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Il progetto L’indistruttibile Babele fra libri e piante. La biblioteca necessaria” all’interno dell’Istituto comprensivo Maneri-Ingrassia-don Milani (II circoscrizione di Palermo), è stato proposto dalla Associazione Attac Italia alla Tavola Valdese, all’inizio del 2022, per ottenere un sostegno economico.

Con un progetto precedente, le operatrici di Palermo avevamo già sviluppato con docenti e alunne/i un percorso propedeutico alla organizzazione di una biblioteca nell’Istituto. Nell’autunno 2022, avendo ricevuto il sostegno richiesto da parte della Tavola Valdese, siamo ripartite per raggiungere l’obiettivo di aprire la biblioteca scolastica, già studiata e pensata, sviluppando alcune caratteristiche specifiche sognate insieme alle/agli alunne/i:

  • all’interno della scuola l’obiettivo è stato quello di fare modificare lo sguardo sulla metodologia di insegnamento andando oltre le discipline e sperimentando la trasversalità delle conoscenze,
  • all’esterno della scuola l’obiettivo è stato quello di confrontarsi con le istanze del territorio per interagire con esse e accogliere competenze esterne alla scuola.

Nella fase preliminare è stato importante riprendere i rapporti con la Circoscrizione comunale, con il polo bibliotecario comunale e con le associazioni culturali e sociali presenti nel territorio, infatti il nostro desiderio è che le iniziative e le progettazioni, all’interno e all’esterno della scuola possano essere il più possibile condivise e partecipate.

I protagonisti più importanti rimangono però le/i bambine/i, le/i ragazze/i, le/gli adulte/i abitanti nei quartieri della II circoscrizione e a questi abbiamo dedicato la maggior parte del nostro impegno. Alle/agli alunne/i abbiamo dedicato, nelle ore curriculari, laboratori con letture ad alta voce, con presentazione e animazione di libri e soprattutto sviluppando modalità creative per affrontare temi emergenti su cui sviluppare riflessioni in un rimando reciproco di testi letterari e artistici.

Alle/agli adulte/i è stato possibile aprire le porte a cominciare dall’ultima settimana di febbraio e in questo breve periodo ci siamo incontrati parecchie volte ma soprattutto siamo riusciti a trovare un accordo su alcuni nodi fondamentali:

1) per intervenire positivamente su un territorio bisogna conoscerlo bene e quindi la necessità di fare insieme passeggiate-sopraluoghi  accompagnati da esperti,

2) per intervenire in uno scambio positivo, è necessario conoscere  i progetti relativi a quel territorio che l’amministrazione comunale ha in essere e in prospettiva e avere la possibilità di discuterli insieme. A tal fine abbiamo invitato sindaco e commissioni consiliari a possibili incontri,

3) per cominciare a vivere meglio, ciascuna/o deve cominciare da sé e a tal fine abbiamo cominciato a parlare di stile di vita e di dieta mediterranea per la salute individuale, della comunità e del pianeta. Abbiamo cominciato a discutere le motivazioni del radicale cambiamento del cibo dell’uomo dopo la seconda guerra mondiale con gravi ripercussioni sulla salute, laddove, soprattutto nell’area del mediterraneo, le abitudini alimentari sane si erano mantenute simili per millenni.

Nei pomeriggi, contemporaneamente agli incontri con le/gli adulti, un’operatrice di Attac, nella sala-biblioteca dedicata ai bambini, li intrattiene con letture ad alta voce, letture libere e piccoli laboratori.

Intanto la scuola ha realizzato con insegnanti e ragazze/i la sistemazione dello spazio verde antistante la biblioteca, occasione per avviare un percorso di studio sull’importanza del verde nella vita del pianeta e quindi anche sul cambiamento climatico.

Vorremmo che questa biblioteca che il 21 marzo è stata inaugurata ufficialmente, intitolata a Malàla la giovane pakistana premio Nobel per la pace, la quale si continua a battere per l’accesso all’istruzione di tutti i bambini del suo paese e del mondo, diventasse un luogo all’interno del quale possa vivere ed evolvere l’idea del cambiamento voluto da chi vive i grandi disagi di un quartiere periferico e degradato ma che nasconde grandi risorse.

Crediamo che una biblioteca aperta possa costituire quel grimaldello capace di scardinare organizzazioni sociali soffocanti che impediscono ai giovani di esprimere al meglio le loro capacità e di fare scelte felici e sane per la loro vita. Riteniamo che creare luoghi di incontro, scambio e progettazione urbanistica, culturale e artistica a cui possano partecipare giovani e adulti sia lo strumento più efficace per combattere la mafia, la privazione culturale e l’emarginazione sociale e insieme stimolare una reale partecipazione.

Il gruppo di operatrici Attac di Palermo

Rita Masseria, Donatella Natoli, Isabella Rosso, Teresa Vinci

Progetto sostenuto dal Tavolo Valdese 

 

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